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Calcolatore BMI e Fabbisogno Calorico

Scopri il tuo Indice di Massa Corporea e quante calorie ti servono ogni giorno in base al tuo stile di vita.

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Il tuo BMI
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SottopesoNormopesoSovrappesoObeso
Fabbisogno calorico
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kcal/giorno

Distribuzione calorica giornaliera

Metabolismo basale (BMR) -
Fabbisogno totale (TDEE) -
Obiettivo dimagrimento (–500 kcal) -
Obiettivo aumento massa (+300 kcal) -

Nota importante: Questi valori sono stime indicative calcolate con la formula Mifflin-St Jeor, valida per adulti sani. Non tengono conto di condizioni cliniche, farmaci, composizione corporea reale o obiettivi specifici. Per un piano nutrizionale personalizzato e sicuro, rivolgiti a una biologa nutrizionista.

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Il calcolatore dà un'indicazione di partenza. Un percorso reale con la nutrizionista analizza la tua composizione corporea, il metabolismo reale e costruisce un piano che funziona davvero.

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Cosa significa il BMI?

Il BMI (Body Mass Index) è un indicatore che mette in relazione peso e altezza per stimare se il peso corporeo rientra in un range sano. Si calcola come peso (kg) diviso il quadrato dell'altezza (m²). Classificazione secondo l'OMS:

BMIClassificazione
< 18.5Sottopeso
18.5 – 24.9Peso normale
25.0 – 29.9Sovrappeso
30.0 – 34.9Obesità classe I
35.0 – 39.9Obesità classe II
≥ 40.0Obesità classe III

Il BMI è uno strumento utile ma limitato: non distingue massa grassa da massa muscolare. Una persona molto muscolosa può avere un BMI elevato pur essendo in ottima salute. Allo stesso modo, una persona con BMI normale può avere una composizione corporea sfavorevole. Per una valutazione accurata è fondamentale la bioimpedenziometria, che misuriamo durante la prima visita.

Come si calcola il fabbisogno calorico?

Il fabbisogno calorico è calcolato con la formula Mifflin-St Jeor, la più accurata per la stima del metabolismo basale (BMR) nella popolazione generale:

Uomo: BMR = (10 × peso kg) + (6.25 × altezza cm) − (5 × età) + 5
Donna: BMR = (10 × peso kg) + (6.25 × altezza cm) − (5 × età) − 161

Il BMR viene poi moltiplicato per un fattore di attività (PAL) per ottenere il TDEE (Total Daily Energy Expenditure), ovvero le calorie totali necessarie per mantenere il peso attuale.

Il BMI cambia con l'età?

Sì. Sebbene i range ufficiali dell'OMS siano gli stessi per tutti gli adulti, la ricerca clinica suggerisce che nelle persone oltre i 65 anni un BMI leggermente più alto (fino a 27) sia associato a migliori outcome di salute, in parte perché una certa riserva di massa corporea protegge in caso di malattia o perdita di peso involontaria.

Fascia d'etàSottopesoNormopesoSovrappesoObesità
18–34 anni < 18.5 18.5–24.9 25.0–29.9 ≥ 30.0
35–64 anni < 18.5 18.5–24.9 25.0–29.9 ≥ 30.0
≥ 65 anni < 20.0 20.0–27.0 27.1–30.0 ≥ 30.1

Range indicativi basati su linee guida OMS e raccomandazioni ESPEN per anziani. Non sostituiscono una valutazione clinica individuale.

I limiti del BMI: perché non basta da solo

Il BMI è nato negli anni Quaranta come strumento statistico per confrontare popolazioni, non per valutare la salute di una singola persona. Nonostante la sua diffusione, presenta limiti significativi che è importante conoscere:

Non distingue massa grassa da massa muscolare. Un atleta con 90 kg di massa magra e 8% di grasso corporeo può avere un BMI di 28, tecnicamente "sovrappeso", pur essendo in perfetta salute. Al contrario, una persona "normopeso" con scarsa massa muscolare e alta percentuale di grasso viscerale è a rischio metabolico elevato.

Non considera la distribuzione del grasso. Il grasso viscerale (addominale) è metabolicamente molto più pericoloso del grasso sottocutaneo. Due persone con lo stesso BMI possono avere profili di rischio cardiovascolare completamente diversi in base a dove si accumula il grasso.

Varia per etnia. Le popolazioni asiatiche sviluppano rischi metabolici a BMI più bassi rispetto alle popolazioni caucasiche. L'OMS raccomanda soglie diverse per alcune etnie.

Non è adatto a bambini, donne in gravidanza e anziani. Per i bambini si usano percentili specifici per età e sesso. In gravidanza il BMI pre-gravidanziale è il riferimento, non quello attuale. Negli anziani, come visto, i range ottimali differiscono.

Per questo motivo, in studio integriamo sempre il BMI con la bioimpedenziometria (che misura massa grassa, massa magra e acqua corporea), le circonferenze corporee e un'anamnesi clinica completa. Solo così è possibile costruire un piano nutrizionale davvero personalizzato.

Domande frequenti sul BMI e il fabbisogno calorico

Il BMI è uno strumento statistico pensato per popolazioni, non per individui. Nei soggetti sportivi e molto muscolosi può sovrastimare il rischio perché non distingue massa grassa da massa muscolare. Nei soggetti anziani, nelle donne in gravidanza e nei bambini può essere fuorviante. Per una valutazione reale è necessaria la bioimpedenziometria, che misuriamo durante la prima visita nutrizionale.
Il BMR (Basal Metabolic Rate) è il metabolismo basale: le calorie che il tuo corpo brucia a riposo assoluto per mantenere le funzioni vitali. Il TDEE (Total Daily Energy Expenditure) è il fabbisogno totale giornaliero, che include anche l'attività fisica. Si ottiene moltiplicando il BMR per un fattore di attività (PAL). Il TDEE è il punto di partenza per qualsiasi piano alimentare.
In teoria, 1 kg di grasso corporeo corrisponde a circa 7.000 kcal. Creando un deficit di 500 kcal/giorno si perdono circa 0,5 kg a settimana, considerato il ritmo sano e sostenibile. Deficit più aggressivi portano alla perdita di massa muscolare e all'effetto yo-yo. Il deficit reale necessario varia da persona a persona in base al metabolismo e alla composizione corporea.
Sì. Il metabolismo basale tende a diminuire con l'età, in parte perché si perde progressivamente massa muscolare (sarcopenia). Dopo i 30 anni il BMR si riduce di circa 1–2% ogni decade. Per questo il fabbisogno calorico va rivalutato periodicamente, specialmente in presenza di cambiamenti di peso, attività fisica o condizioni di salute.
No. Il BMI è un punto di partenza utile ma non sufficiente. Due persone con lo stesso BMI possono avere composizioni corporee molto diverse. La bioimpedenziometria fornisce dati molto più precisi: massa grassa, massa magra, acqua corporea e metabolismo basale reale. Per questo la includiamo in ogni prima visita.